Come lavare, asciugare e stirare i nostri capi nel modo giusto

Fashion & Style

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Buongiorno! Oggi ho deciso di pubblicare un post a mio avviso molto utile, che ci permetterà di prenderci cura dei nostri capi senza danneggiarli. Vivendo sola da un anno, mi sono trovata ad affrontare il mondo dei lavaggi a mano, in lavatrice e quello dei detersivi, prima di allora a me sconosciuti =) La prima cosa che voglio dirvi è di non sottovalutare le modalità di lavaggio dei vostri capi: ogni tessuto ha le proprie caratteristiche e va trattato diversamente dagli altri! Detto questo, la cosa più importante da fare prima di lavare qualsiasi capo è guardare l’ etichetta: troveremo indicati la composizione del tessuto ( cotone, seta, lana…) e una serie di simboli riguardanti temperatura e modalità di lavaggio e stiratura. Vediamoli insieme:

– la vaschetta indica il lavaggio a mano; il numero riportato all’ interno della vaschetta indica la temperatura massima di lavaggio in gradi centigradi ( 30°, 40°…), mentre la mano all’ interno della vaschetta indica che il capo va lavato massimo a 40° gradi e non va strizzato.

– il triangolo è il simbolo del candeggio, e indica che il capo può essere trattato con la candeggina.

– il ferro da stiro è il simbolo riguardante le informazioni sulla stiratura. Può contenere uno, due o tre puntini, a seconda della temperatura della piastra ( un puntino = 100°, due puntini = 150°, tre puntini = 200° ). Si raccomanda di stirare i vostri capi al rovescio, e in presenza di stampe o inserti ricamati, di frapporre un panno di stoffa tra il tessuto e il ferro da stiro.

– il cerchio fornisce informazioni circa il lavaggio a secco. A meno che non gestiate una lavanderia, è necessario sapere soltanto che, quando questo simbolo non è sbarrato, è possibile lavare il capo a secco. Nel caso questo simbolo sia l’ unico non sbarrato, il capo va lavato esclusivamente a secco.

– il quadrato indica le modalità di asciugatura. Quando all’ interno del quadrato c’ è un cerchio, vuol dire che il capo sopporta l’ asciugatrice, mentre quando trovate una mezzaluna, indica che il capo va steso ad asciugare dopo la centrifuga. Tre linee verticali all’ interno del quadrato indicano che il capo va steso ad asciugare intriso d’ acqua, mentre una linea orizzontale indica un’ asciugatura del capo disteso su una superficie piana.

Concludo la sezione relativa ai simboli dicendovi che, quando trovate una croce su uno dei simboli, dovete evitare quel tipo di lavaggio.

Passiamo adesso al lavaggio in lavatrice. Ci sono delle semplici regole da seguire per un lavaggio efficace e senza danni: per prima cosa assicuratevi di svuotare le tasche e controllate che i capi non abbiano strappi e fili tirati. Poi, passate a dividere i vostri capi:  io solitamente tendo a dividere in base al colore e al tipo di tessuto. E’ importantissimo separare i bianchi dai colorati, poichè i tessuti bianchi tendono a ingiallire o ingrigirsi. Per quanto riguarda i colorati, oggi fortunatamente esistono dei metodi per lavare tutti i colori insieme, e perciò vi consiglio un detersivo proteggi-colore o i pratici foglietti acchiappa-colore. La divisione secondo tessuto, invece, va fatta a seconda che la stoffa sia a fibre naturali ( cotone, lino..), o artificiali ( nylon, poliestere…), e a seconda della delicatezza del tessuto stesso ( pizzo, seta, raso..). Vi consiglio comunque di lavare i capi più delicati sempre a mano, per non correre rischi. Evitate di mischiare ai vestiti tessuti spugnosi come gli asciugamani, che tendono a lasciare nodini ovunque. Un’ accortezza particolare va ai reggiseni, che potete lavare in lavatrice all’ interno di appositi cestelli salva-reggiseno.

La temperatura di lavaggio solitamente è indicata sulla lavatrice stessa, a seconda del tessuto. Comunque consiglio una temperatura massima di 60° gradi per tessuti più resistenti come il cotone, mentre una temperatura tra i 30° e i 40° gradi per i tessuti più delicati come la lana.

Per quanto riguarda la scelta del detersivo, cercate di acquistarne uno per i lavaggi a mano e uno per quelli in lavatrice, e, soprattutto per i capi in lana, fornitevi di un buon ammorbidente. Potete poi scegliere tra detersivi per capi delicati, colorati, scuri, bianchi ecc…oggi c’ è veramente l’ imbarazzo della scelta.

Se ci sono macchie difficili o molto estese sui vostri capi, e non avete uno smacchiante apposito, nella maggior parte dei casi è sufficiente trattare la macchia con aceto, succo di limone, alcool, uno sgrassatore oppure semplicemente acqua fredda e detersivo. In ogni caso, fate comunque una ricerca, oppure optate per una lavanderia se avete paura di danneggiare il capo in questione.

Spero che questo post vi sia stato utile =) a presto, baci

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